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Per definizione uno scrigno è un contenitore di oggetti preziosi protetto da serrature di sicurezza, può avere forme e dimensioni diverse in funzione di ciò che dovrà contenere e può essere realizzato da materiali di vario tipo. Come lo scrigno conserva oggetti preziosi, la grotta di Beatrice Cenci conserva una storia lunga millenni che riguarda non solo l’aspetto speleologico ma anche quello storico culturale. Lo scrigno quando è chiuso non lascia filtrare luce e da questa assenza di luce noi abbiamo costruito il nostro percorso per raccontarvi come questa grotta si sia formata. Il nostro motto è in grotta si va al buio, vi sembrerà assurdo, ma tutti possiamo farlo rendendo la nostra visita una avvincente esplorazione. Le grotte ci sono note per le loro stalattiti e stalagmiti e per tutto quell’insieme di elementi decorativi che le rendono così spettacolari. Anche le luci che le illuminano, sapientemente posizionate da esperti scenografi, sono parte dello spettacolo che ci attrae. Ma tutto ciò accade, quando visitiamo una “normale” grotta turistica dove, le potenti luci pur illuminando ogni angolo della grotta in realtà la stanno oscurando. Noi vi proponiamo un’esperienza sensoriale e cognitiva diversa, attraverso la quale vi guideremo lungo un percorso volto a comprendere tutte le ragioni per cui le grotte sono un patrimonio prezioso. Patrimonio con il quale interagiamo ogni giorno senza averne coscienza, infatti sono l’archivio perfetto del nostro passato remoto e solo loro raccontano fatti e storie del nostro territorio di cui non avremmo traccia. Per poter “vedere” e comprendere il valore delle grotte dobbiamo però visitarle come realmente sono: buie! Il buio assoluto e perenne è l’elemento esclusivo e specifico delle grotte, per questo vi proponiamo di esplorarlo con noi. Il presupposto indispensabile per poter vedere le grotte, come noi vi proponiamo, è che siate curiosi. Non occorre altro! Non ci sono limiti di età o di forma fisica. Gli itinerari sono adatti a tutti: è come camminare lungo un sentiero di montagna quindi il suggerimento è di indossare scarpe basse con suola di gomma (meglio se scolpita), un abbigliamento comodo, confortevole per temperature intorno agli 11°C (un maglione è sufficiente). Per illuminare il vostro cammino, potete collaudare la vostra torcia a LED oppure ve la forniremo noi: così vedrete ciò che volete illuminare e potrete respirare l’atmosfera autentica della grotta.Raccontare e descrivere le emozioni che si vivono durante la visita è arduo, impossibile.Con gli occhi ancora pieni di immagini meravigliose che circondano il sito, dalla faggeta più grande d’Europa, ai grifoni che si librano nel cielo, non ci rimane che accendere le nostre luci led ed iniziare a scendere nel cuore della terra, per cogliere e guardare con occhi diversi ciò che di meraviglioso la natura riesce a creare

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